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Le nostre proposte Didattiche
Le proposte di attività didattiche che il Museo Diffuso di Lusiana è in grado di proporvi, spaziano delle tematiche legate all'archeologia, all'etnografia, all'ambiente ed il territorio. In tutte le situazioni, oltre alle visite guidate, effettuate dalle nostre esperte operatrici, sono previsti degli specifici laboratori didattici, che permettono agli studenti di "toccare con mano" quello che è stato appena appreso. Tutte le nostre proposte sono abbinabili, in modo tale da assicurare la massima flessibilità in termini di tempo. Si può quindi prevedere di impegnare mezza giornata oppure la giornata intera. 

Proposta etnografica

Museo Palazzon, alla soperta delle tradizioni del passato.

La visita agli spazi espositivi permette agli alunni di toccare con mano i modi di vivere e di lavorare del passato. Sono particolarmente evidenziate le modalità per procurare, preparare e conservare il cibo. L’itinerario percorre ambienti fedelmente ricostruiti: cucina, cantina, camera, casara, spazi esterni. Nella sezione relativa alla lavorazione della paglia si possono conoscere gli antichi strumenti utilizzati per trasformare la paglia in treccia, borse e cappelli insieme ai relativi manufatti. A completamento della visita, su richiesta, si può partecipare ad una delle seguenti attività: laboratorio dell'intreccio che permette di sperimentare quest’antichissima arte; laboratorio del formaggio che consiste nella dimostrazione pratica della trasformazione del latte (gruppi di 20 alunni max); laboratorio della scrittura con l'utilizzo di pennini su quadernetti (novita' 2016/2017); proiezione di audiovisivi .                           

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Proposta archeologica

Monte Corgnon, una passeggiata nella preistoria.

Dal centro di Lusiana, salendo lungo un sentiero fra gli alberi si giunge all’antico insediamento del Monte Corgnon dove, all’interno delle capanne del Villaggio Preistorico ricostruito, sotto la guida di un operatore culturale, è possibile rivivere le principali attività dell’uomo nell’età del bronzo: lavorazione dell’argilla, tessitura al telaio, tiro con l'arco, trucco preistorico.
A completamento della visita, su richiesta, si può partecipare ad una delle seguenti attività: laboratorio dell'argilla, che permette di manipolare un pezzo di argilla e realizzare una piccola ciotola; laboratorio dei sassi, durante il quale i bambini proveranno a dipingere con i colori naturali delle figure stilizzate che rimarranno impresse con un tocco di vernice.
La presenza del bosco, la possibilità di percorrere tratti di trincee della Grande Guerra lungo il tragitto e la posizione panoramica del villaggio offrono l'occasione per interessanti osservazioni e qualche avventura.
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Proposta naturalistica

GIARDINO BOTANICO ALPINO DEL MONTE CORNO

Ambienti e flora delle montagne Vicentine.

Il sentiero offre spunti per osservazioni e riflessioni continue e lungo il percorso si incontrano: l’ambiente dell’alpeggio, i luoghi di estrazione e lavorazione del marmo, le trincee della Grande Guerra e il cimitero inglese, le spettacolari formazioni rocciose chiamate “città di roccia”.
La visita al giardino con operatori specializzati o con il botanico consente poi di avvicinare il visitatore al mondo della flora alpina. Le specie presenti sono circa 400 con la possibilità di osservare particolari fioriture quali quella della PIANELLA DELLA MADONNA a metà giugno e quella del PAPAVERO ALPINO da giugno a fine settembre.
Sono possibili lezioni specifiche di botanica nell’aula all’aperto e osservazioni al microscopio. In particolare, è possibile partecipare alle seguenti attività: laboratorio del microscopio in cui si analizzerà l'acqua della pozza presente all'interno del giardino oltre ad alcuni tipi di foglie; laboratorio dell'erbario con la creazione di un piccolo erbario da portare a casa.

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Proposta naturalistica

Museo naturalistico della fauna alpina

In un nuovo e suggestivo spazio sono esposti e si possono vedere gli esemplari più caratteristici della fauna alpina e si può conoscere il loro modo di vivere nell’ambiente naturale. Oltre alla visita guidata si può partecipare, su richiesta, alla seguente attività: laboratorio delle orme in cui verranno create orme sull’argilla (novità 2016/2017).

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Proposte etnografico-naturalistiche

La valle dei Mulini, grano macine e macchine idrauliche nella natura selvaggia.

La Valle rappresenta uno spettacolare ambiente con presenza di tutti i tipi di macchine idrauliche quali i mulini del frumento e granoturco, il maglio battiferro e il pestarino per l’orzo, vecchi di molti secoli.
A Valle di Sotto si possono visitare l'antico mulino “Garzotto” , il maglio, il forno per il pane e un tradizionale piccolo caseificio turnario. Lungo il vecchio sentiero (saliso) è prevista una sosta al pestarino ristrutturato dei Rigine per osservare le opere di presa dell’acqua. A poca distanza si ammira il mulino dei Sola, dotato di ben due ruote. Si può completare la visita con una sosta all’antica contrada di Covolo con vista sul rilievo geologico del Sojo, sede di una palestra di roccia.
Da qui è possibile raggiungere, con un breve percorso a piedi, il
Parco del Sojo - di recente istituzione - che raccoglie opere di arte moderna.
A completamento della visita, su richiesta, si può partecipare alle seguenti attività: laboratorio dei cereali che consiste nel piantare alcuni semi e osservarne la crescita (gruppi da 25-30 persone); laboratorio del formaggio dove si assisterà alla dimostrazione pratica della trasformazione del latte presso il casello 'turnario'.

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Area dimostrativa sulle attività del bosco

Piante, rocce, legna, carbone, calce.

In una radura in mezzo al bosco a 5 Km da Lusiana è stata realizzata l’area “Labioli” sulle attività del bosco: produzione di carbone e calce, lavorazione di scandole per la copertura dei tetti. I visitatori possono entrare nel baito del carbonaro, nel baito del boscaiolo, ed osservare la calcara (forno per la calce) e le carbonaie.
La visita è un’occasione unica per approfondire la conoscenza dell'ambiente naturale e per riallacciare il legame antico tra l’uomo ed il bosco rievocando i vecchi mestieri. Durante la permanenza, sotto la guida esperta degli operatori, si effettuano osservazioni naturalistiche che permettono di riconoscere le rocce, i fenomeni del carsismo e distinguere alberi, arbusti e piante del sottobosco. Si può inoltre raccogliere materiale per piccoli erbari di classe. Al rientro, presso il Museo Palazzon, è possibile visionare i filmati: “Carbone, carbonari, carbonare” e “Calcare”.

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